Il legno è un materiale vivo: reagisce all'umidità dell'aria assorbendo e rilasciando vapore acqueo. Quando l'ambiente resta chiuso e umido per settimane, il legno si dilata, le giunzioni lavorano, le finiture si opacizzano.
Il segnale più comune è quello che si nota in inverno: ante che iniziano a strisciare, cassetti che non scorrono più lisci, piccoli scollamenti lungo i giunti. Raramente è colpa del mobile: è il legno che sta reagendo al suo ambiente.
Arieggiare spesso e in modo corretto aiuta a mantenere stabile la temperatura e soprattutto l'umidità degli ambienti; è un gesto semplice ma fondamentale, soprattutto nelle case chiuse per lunghi periodi, come le seconde case e gli appartamenti per vacanze.
Nei locali molto umidi o interrati conviene intervenire sull'ambiente e non solo sul mobile: deumidificare, verificare la ventilazione e, se serve, risolvere alla radice i ponti di umidità della parete.
Se il danno è già visibile — giunzioni aperte, piani che si sono mossi, deformazioni — si può intervenire: spesso il pezzo si recupera consolidando le strutture e riportando la finitura, senza sostituirlo.
Una valutazione, prima di intervenire.
Ogni pezzo ha condizioni diverse. Se hai un dubbio, raccontaci il problema e condividi una fotografia.
